Ritengo che una persona debba distinguersi per quello che ha fatto per la propria comunità. E non per delle futili promesse da campagna elettorale.

Mi sono candidato perché ho sentito il bisogno di restituire a Messina quello che la città mi ha dato professionalmente negli ultimi anni.

Con il MoVimento 5 Stelle condividiamo valori, principi e un modo di governare la cosa pubblica caratterizzato da onestà e trasparenza.

Non basta porre i problemi, ma bisogna sempre trovare l’immediata soluzione. Un’azione amministrativa prima di tutto deve essere concreta.

Qui l’intervista integrale: https://youtu.be/5DxIzq0JqGQ

Malgrado le promesse sbandierate nella scorsa campagna elettorale, in questi 5 anni si è continuato a costruire in zone a rischio, senza alcun provvedimento che bloccasse in maniera concreta l’edificazione in tutte quelle aree della città con un elevato valore ambientale.

Si tratta di argomenti estremamente delicati, perché sono strettamente correlati alla vita e alla sicurezza dei cittadini, ma anche allo sviluppo della città. Sentirne parlare in maniera improvvisata, o peggio, strumentale, suscita in tutti noi un sentimento di grande sconforto.

Noi vogliamo che i volumi inedificabili per i vincoli ambientali quali pai, vincolo idrogeologico, sic, zps, habitat prioritari, restino sulla carta, senza banche di volumi e senza chiacchierati spostamenti di volumi sulla costa o altrove. Due le azioni immediate che il MoVimento 5 Stelle si prefigge di portare a compimento:

– una variante di salvaguardia ambientale, che avrà come scopo principale quello di evitare fenomeni speculativi e di aggressione del territorio, soprattutto nelle zone collinari e della riviera di particolare pregio ambientale e fragili dal punto di vista idrogeologico e meteomarino;

– piani particolareggiati di risanamento che diano risposte urgenti e tangibili nelle aree degradate della città.

Diffondiamo al massimo le nostre idee 💪

 

Amici… una bellissima notizia!

Il tour del MoVimento 5 Stelle #AlziamoLaTesta farà tappa a Messina il 3 giugno, alle ore 21.00 (presto maggior dettagli)!

I nostri PortaVoce nazionali saranno presenti nella nostra città per sostenerci e dare linfa al nostro meraviglioso cammino.

Le parole di Paola Taverna ci danno tanta energia, la stessa che ogni giorno ci trasmettono i tanti messinesi che stiamo incontrando in ogni parte della nostra città.

È proprio vero, quelli come noi non mollano mai!

 

Una città moderna, civile e sostenibile non può fare a meno di aree pedonali, che sono una risorsa imprescindibile per la crescita del turismo e dell’economia.

Le aree pedonali non devono essere delle “isole senza ponti”, ma degli spazi nevralgici interconnessi con la città che favoriscano la socialità, integrati a un servizio pubblico efficiente. C’è una differenza sostanziale fra una strada chiusa al traffico con delle transenne, avulsa dal contesto, e un luogo pensato e realizzato a misura di pedone, inserito in maniera organica nel vissuto cittadino, con un adeguato decoro urbano, aree verdi e appositi spazi concepiti per valorizzare le attività commerciali.

La cosa peggiore che si possa prospettare, in via I° Settembre, è la chiusura delle strade ad intermittenza. In questo modo non si potrà mai progettare un effettivo abbellimento, né sarà possibile migliorarne l’arredo urbano.

Non si risolvono i problemi senza indicare soluzioni e non bisogna spacciare per soluzioni delle idee confuse.

Qui la nota integrale: https://bit.ly/2rLYk1X.

Diffondiamo le nostre idee 

Constatiamo con amarezza l’ennesima velata rassicurazione a tutela e nell’interesse del Gruppo Franza da parte del centrosinistra, che negli ultimi anni è stato il principale difensore degli approdi alla rada San Francesco.

Nel massimo rispetto delle realtà imprenditoriali del territorio, non possiamo più accettare che il futuro della città e dei cittadini venga condizionato da interessi privati, né, tantomeno, da quelle logiche affaristiche che per anni hanno mortificato e assoggettato lo sviluppo della città e che continuano a caratterizzare i programmi politici del centrodestra e del centrosinistra, le due facce di una stessa medaglia.

Il porto storico è una grandissima risorsa per Messina, e può essere sfruttato subito, senza costi, nell’attesa che il travagliato iter del nuovo porto di Tremestieri, su cui andrà dirottato tutto il traffico, giunga finalmente a compimento.

La restituzione del Porto storico alla comunità, peraltro, consentirebbe la conseguente riapertura della stazione marittima, un luogo in preda all’abbandono e all’incuria da decenni, nella totale indifferenza della classe dirigente.

La nota integrale: https://bit.ly/2rDkJOJ

Orgoglioso di questa squadra💪

Facciamo conoscere a tutti i nostri candidati (qui maggiori dettagli: https://bit.ly/2rAsTHJ), persone che hanno un solo obiettivo: rilanciare la nostra splendida Messina con impegno, serietà e determinazione!

Grazie a tutti per il sostegno, insieme a voi sono certo che riusciremo nella nostra grande impresa.

Amministrare bene, adesso

Il candidato sindaco del M5S, Gaetano Sciacca, ritiene che una città moderna e sostenibile non possa fare a meno di aree pedonali

 «Una città moderna, civile e sostenibile non può fare a meno di aree pedonali, che sono una risorsa imprescindibile per la crescita del turismo e dell’economia». Così il candidato sindaco del M5S, Gaetano Sciacca, commenta una delle tematiche cittadine che nei mesi scorsi ha fatto più discutere, ribadendo la sua volontà di pedonalizzare una o più aree del centro urbano. A patto però che alla base ci sia uno studio ponderato di fattibilità, che comprenda una modifica al Piano Urbano della Mobilità e un dialogo concertato con le parti in causa. «Le aree pedonali – commenta Sciacca – non devono essere delle “isole senza ponti”, ma degli spazi nevralgici interconnessi con la città che favoriscano la socialità, integrati a un servizio pubblico efficiente. C’è una differenza sostanziale fra una strada chiusa al traffico con delle transenne, avulsa dal contesto, e un luogo pensato e realizzato a misura di pedone, inserito in maniera organica nel vissuto cittadino, con un adeguato decoro urbano, aree verdi e appositi spazi concepiti per valorizzare le attività commerciali».

«Non possiamo concepire un’idea di futuro basata su logiche desuete, che non tengono conto di ciò che accade in altre realtà virtuose del Paese», prosegue il candidato pentastellato, che commenta la recente dichiarazione del candidato sindaco del centrosinistra, Antonio Saitta, sull’isola pedonale di via I° Settembre: «Non si risolvono i problemi senza indicare soluzioni, e non bisogna spacciare per soluzioni delle idee confuse. La cosa peggiore che si possa prospettare, in quell’area, è la chiusura delle strade ad intermittenza. In questo modo non si potrà mai progettare un effettivo abbellimento, né sarà possibile migliorarne l’arredo urbano. A volte, purtroppo, per raccattare qualche voto, basta andare in giro e promettere “ci penso io”». «La parte “alta” di via primo Settembre – prosegue Sciacca – è la naturale prosecuzione di Piazza Duomo. L’idea di riconsegnare il salotto buono della città alle macchine è una proposta senza senso che danneggerebbe migliaia di persone solo per tutelare qualche possibile elettore. I commercianti, che sono motore di sviluppo, vanno tutelati in ogni modo, mettendoli nelle condizioni ideali per poter svolgere il loro lavoro. La soluzione, tuttavia, non è quella di intasare ancora di più di macchine il centro storico, ma creare un indotto intorno alle botteghe e ai bar, studiando innanzitutto un piano di viabilità congeniale, per consegnare finalmente alla città un centro storico moderno, al passo con le realtà virtuose del resto d’Italia. E ciò non riguarda solo la via I° Settembre o la zona di piazza Cairoli, dove va studiato un progetto ad hoc, ma anche l’area di Capo Peloro, che deve diventare uno dei principali volani per un turismo sano e sostenibile».