Una città moderna, civile e sostenibile non può fare a meno di aree pedonali, che sono una risorsa imprescindibile per la crescita del turismo e dell’economia.

Le aree pedonali non devono essere delle “isole senza ponti”, ma degli spazi nevralgici interconnessi con la città che favoriscano la socialità, integrati a un servizio pubblico efficiente. C’è una differenza sostanziale fra una strada chiusa al traffico con delle transenne, avulsa dal contesto, e un luogo pensato e realizzato a misura di pedone, inserito in maniera organica nel vissuto cittadino, con un adeguato decoro urbano, aree verdi e appositi spazi concepiti per valorizzare le attività commerciali.

La cosa peggiore che si possa prospettare, in via I° Settembre, è la chiusura delle strade ad intermittenza. In questo modo non si potrà mai progettare un effettivo abbellimento, né sarà possibile migliorarne l’arredo urbano.

Non si risolvono i problemi senza indicare soluzioni e non bisogna spacciare per soluzioni delle idee confuse.

Qui la nota integrale: https://bit.ly/2rLYk1X.

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