Constatiamo con amarezza l’ennesima velata rassicurazione a tutela e nell’interesse del Gruppo Franza da parte del centrosinistra, che negli ultimi anni è stato il principale difensore degli approdi alla rada San Francesco.

Nel massimo rispetto delle realtà imprenditoriali del territorio, non possiamo più accettare che il futuro della città e dei cittadini venga condizionato da interessi privati, né, tantomeno, da quelle logiche affaristiche che per anni hanno mortificato e assoggettato lo sviluppo della città e che continuano a caratterizzare i programmi politici del centrodestra e del centrosinistra, le due facce di una stessa medaglia.

Il porto storico è una grandissima risorsa per Messina, e può essere sfruttato subito, senza costi, nell’attesa che il travagliato iter del nuovo porto di Tremestieri, su cui andrà dirottato tutto il traffico, giunga finalmente a compimento.

La restituzione del Porto storico alla comunità, peraltro, consentirebbe la conseguente riapertura della stazione marittima, un luogo in preda all’abbandono e all’incuria da decenni, nella totale indifferenza della classe dirigente.

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